Chi si occupa di edilizia, manutenzioni, installazioni o
impiantistica si imbatte frequentemente in termini come PLE, piattaforma
aerea e cestello. Molto spesso queste parole vengono utilizzate come
sinonimi, ma in realtà identificano aspetti diversi della stessa attrezzatura.
Comprendere la differenza tra questi termini non è soltanto
una questione tecnica: conoscere il significato corretto aiuta a scegliere il
mezzo più adatto, comunicare in modo preciso con fornitori e operatori e
individuare la soluzione migliore per lavorare in quota in sicurezza.
Vediamo quindi cosa si intende per PLE, cestello e piattaforma aerea e quali sono le principali differenze.
Cos'è una PLE?
PLE è l'acronimo di Piattaforma di Lavoro Elevabile.
Si tratta della definizione tecnica utilizzata dalla
normativa per indicare una macchina progettata per sollevare persone,
attrezzature e materiali fino a una determinata quota di lavoro attraverso una
piattaforma protetta.
La PLE è composta da diversi elementi:
- struttura
portante,
- sistema
di sollevamento,
- comandi
di movimentazione,
- telaio
o veicolo di supporto,
- piattaforma
di lavoro.
Quando si parla di PLE si fa quindi riferimento all'intera
macchina.
Cos'è una piattaforma aerea?
Nel linguaggio comune il termine piattaforma aerea è
probabilmente il più utilizzato.
Si tratta sostanzialmente della stessa attrezzatura definita
tecnicamente come PLE. La differenza è principalmente terminologica: mentre
"PLE" è il termine tecnico e normativo, "piattaforma aerea"
è l'espressione più diffusa tra imprese, operatori e noleggiatori.
Quando un cliente richiede il noleggio di una piattaforma aerea, nella maggior parte dei casi si riferisce proprio a una piattaforma di lavoro elevabile.
Cos'è il cestello?
Il cestello non è la macchina completa, ma soltanto una sua
parte.
Si tratta della postazione protetta nella quale si trovano
gli operatori durante il lavoro in quota. È dotato normalmente di:
- parapetti
di sicurezza,
- punto
di ancoraggio per i DPI,
- comandi
di controllo,
- spazio
per attrezzi e materiali.
Quando si sente parlare di "lavorare nel cestello"
oppure di "altezza del cestello", si sta facendo riferimento
esclusivamente alla piattaforma di lavoro dove operano le persone.
In altre parole:
- la PLE
è la macchina,
- la piattaforma
aerea è il nome comunemente utilizzato per la macchina,
- il cestello è l'area in cui si posizionano gli operatori.
Quali tipologie di piattaforme aeree esistono?
Conoscere la differenza terminologica è importante, ma è altrettanto fondamentale sapere che esistono diverse tipologie di PLE progettate per esigenze operative differenti.
Montate su camion o veicoli commerciali, permettono rapidi
spostamenti tra diversi cantieri.
Sono ideali per:
- manutenzioni
urbane,
- installazione
di insegne,
- lavori
su illuminazione pubblica,
- potature.
Piattaforme
girevoli o articolate
Offrono elevati sbracci orizzontali e importanti altezze di
lavoro.
Sono particolarmente indicate per:
- grandi
cantieri,
- strutture
industriali,
- lavori infrastrutturali.
Compatte e versatili, sono progettate per operare in zone difficili da raggiungere o caratterizzate da spazi ridotti.
Piattaforme
verticali o a pantografo
Consentono una movimentazione prevalentemente verticale e
dispongono di una piattaforma di lavoro ampia.
Vengono impiegate soprattutto in:
- magazzini;
- impianti
industriali;
- allestimenti
fieristici;
- attività
manutentive indoor.
Perché è importante conoscere la differenza?
Nella pratica quotidiana può sembrare una distinzione poco
rilevante, ma utilizzare la terminologia corretta evita equivoci e semplifica
la scelta del mezzo.
Ad esempio, quando si richiede una PLE a noleggio è utile
specificare:
- altezza
di lavoro necessaria,
- sbraccio
richiesto,
- utilizzo
interno o esterno,
- caratteristiche
del terreno,
- eventuali
ostacoli da superare.
Queste informazioni sono infatti molto più importanti del semplice termine utilizzato per identificare il mezzo.
Quale mezzo scegliere per lavorare in quota?
La scelta dipende da numerosi fattori e non soltanto
dall'altezza da raggiungere.
Tra gli aspetti da valutare troviamo:
- tipologia
dell'intervento,
- accessibilità
del cantiere,
- presenza
di ostacoli,
- numero
di operatori,
- peso
delle attrezzature,
- durata
dei lavori.
Affidarsi a un partner specializzato come Venpa permette di individuare la
soluzione più adatta e di lavorare in sicurezza rispettando le normative
vigenti.